Carta dei Principi del Mo.T.A.

PROGETTO MoTA: CARTA DEI PRINCIPI

• Il Progetto Mondeggi Terreni Autogestiti (Mo.T.A) nasce e si inserisce nel più ampio Progetto Mondeggi Bene Comune (MBC), che intende opporsi alla vendita speculativa di un bene pubblico e promuovere la riqualificazione e valorizzazione a fini sociali del suo paesaggio agrario con tecniche di agricoltura contadina, biologica, di prossimità.

• Il Progetto MoTA – quindi – aderisce completamente alla filosofia e ai contenuti della Carta dei Principi e degli Intenti fondativa del Progetto MBC

• In questo ambito il Progetto MoTA consiste nell’assegnazione in custodia a singoli, nuclei familiari o libere associazioni di piccole porzioni di uliveta e di terreno ad uso ortivo, altrimenti in stato di completo abbandono, con il concreto obiettivo di cementare una collettività che intenda il territorio e le risorse di Mondeggi come un bene comune

• L’azione di cura e custodia dovrà essere attuata utilizzando le tecniche dell’agricoltura biologica e contadina, evitando l’impiego di fertilizzanti chimici, di diserbanti, pesticidi etc. Data la natura sociale del progetto, ogni intervento dovrà essere orientato non alla semplice resa produttiva, ma al mantenimento e al miglioramento dell’equilibrio dell’ecosistema naturale e agricolo

• Chi aderisce al progetto si impegna ad assicurare la cura degli olivi in tutti i suoi aspetti e nei tempi agricoli necessari nel corso dell’anno, secondo un calendario e un programma di massima che verrà deciso collettivamente; che comunque non contempla la sola raccolta, ma anche la potatura (da effettuare con modalità meno invasive possibili), la ripulitura del terreno, lo smaltimento dei residui della potatura.

• Per coloro che non riescono a garantire questo impegno sarebbe buona regola restituire e/o rinunciare alla particella

• Così come nel più ampio Progetto MBC, le pratiche agricole, portate avanti nell’ottica di una finalità politica e sociale e non privatistica, verranno svolte nel rispetto dei seguenti principi di base:
1. Autoconsumo: i prodotti della terra (olio, ortaggi) saranno principalmente destinati al consumo personale e/o familiare, in assenza quindi di una prospettiva economica e commerciale
2. Condivisione: i lavori agricoli dovranno privilegiare i momenti collettivi e di condivisione delle operazioni, ferma restando la facoltà di ognuno di curare gli olivi assegnati in tutti i momenti che riterrà opportuni
3. Solidarietà: tra i vari custodi è auspicabile lo scambio di ore di lavoro per il mutuo aiuto e di saperi al momento – ad esempio – della potatura degli alberi o di semina delle piante nell’orto
4. Reciprocità: al fine di valutare l’impegno di ciascuno all’interno del progetto è auspicabile in rafforzamento di dinamiche interpersonali virtuose e disinteressate che esulino da quelle logiche, meramente economiche e meritocratiche, che governano i rapporti sociali “normali”
5. Fiducia: condizione basilare per il buon funzionamento del progetto è l’esistenza di un rapporto di fiducia che ispiri le relazioni interpersonali fra tutti i custodi

• All’interno del Progetto MoTA si seguirà il metodo assembleare, in modo da garantire un processo democratico orizzontale, al cui interno ogni decisione verrà presa all’unanimità. Al tempo stesso è auspicabile che il diritto alla critica e all’opposizione venga portato avanti in modo costruttivo al fine di far progredire la discussione interna e non di annichilirla. La partecipazione alle assemblee è requisito fondamentale per chi intende aderire al progetto

Oltre alla cura e custodia del territorio e delle piante che vi insistono, il Progetto MoTA si pone anche i seguenti obiettivi:

• promuovere corsi di formazione di olivicoltura e orticoltura, chiedendo la collaborazione a persone come competenti in materia. In tal senso – per quanto riguarda l’oliveta – potranno essere specificati i tempi colturali (periodo di potatura, di pulizia ecc), le tecniche (medicazione dei tagli, ecc), gli scopi (obiettivo di cura non finalizzato solo della massima resa immediata)

• provvedere al decoro e cura estetica del territorio (eliminazione delle potature in tempi brevi, riparazione delle strade etc)

• rinsaldare i rapporti con il Progetto MBC tramite supporto con eventi di autofinanziamento, scambio di beni etc

La terra non si vende. Si coltiva e si difende!