ORZO!

sabato mattina (16 giugno) faremo la raccolta dell’orzo a mano, se qualcuno volesse partecipare l’appuntamento è alle 6.45 a cuculia, purtroppo non abbiamo falcetti da prestare quindi chi viene dev’essere attrezzato.

domenica mattina invece ci sarà una dimostrazione sull’utilizzo della minimietitrebbia parcellare di manitese, organizzata in collaborazione con l’associazione Semi Ruruali. l’appuntamento è alle 8.30 a cuculia e a seguire ci sarà un pranzo condiviso.

vi aspettiamo!

Venerdi 15 luglio: Voci dal Messico che resiste

fiabe-resistenti

Dalle 18.30 lettura del libro “Fiabe resistenti” e presentazione del progetto editoriale indipendente Kairos.
Dalle 20.00 apericena benefit per il collettivo Nodo solidale.
Dalle 21.00 proiezione del documentario “Cielito rebelde.Voci dal messico resistente” e confronto collettivo sull’esperienza dell’autonomia zapatista con Kairos, collettivo Nodo Solidale e collettivo Entramar.
Durante la serata collegamento skype con il Chiapas per aggiornamenti sulla situazione attualea proposito della protesta contro la riforma educativa.

Fiabe Resistenti, racconti del Subcomantante Marcos è un libro fresco fresco di seconda ristampa. Il ricavato delle prime 500 copie è stato già consegnato personalmente dalla rete editoriale Kairos alle Giunte del Buongoverno zapatista in Chiapas … e così accadrà per le prossime 2000 copie.

E’ un libro multimediale – libro e disco – che raccoglie 12 dei tanti racconti scritti dal Subcomandante Insurgente Marcos dal ’94 ad oggi. Illustrate da differenti autori complici, lette e musicate da altrettante attrici, attori, compagne e solidali. Attraverso immagini e parole questa raccolta di storie ci introduce in maniera originale e semplice alla cosmovisione zapatista, a concetti come quello di resistenza, rispetto della differenza, relazione col mondo e la natura, con le donne, gli uomini e la storia. Per questo non si può definire semplicemente un libro di racconti per bambini: è indubbio che, anche se questi restano i referenti privilegiati, il libro è rivolto alle persone di tutte le età.

Per le illustrazioni hanno contribuito:

Toni Bruno, Alfonsina Ciculi, Errepush, Francesco Giustozzi, Giulia Frances, Gojo, Blu.

Per le voci :

Ascanio Celestini, Caterina Guzzanti, Chiara Gioncardi, Cristina Pellegrino, Daniela Calò, Massimiliano Bruno, Piera degli Esposti, Pietro Sermonti, Rolando Ravello, Salvatore Gioncardi, Valerio Aprea, Valerio Mastandrea.

Per le musiche:

Valerio Vigliar

manifesto-cielito-portrait

Un viaggio in una terra dove la ribellione non è svanita dall’orizzonte di chi la vive. Un elemento che utilizza diversi linguaggi per parlare di un mondo lontano ma ugualmente affetto dal veleno che da troppo tempo si riversa anche su questa sponda dell’Atlantico: il neoliberismo. Una serie di interviste che offrono sguardi molteplici sul Messico e le lotte che lo animano, specialmente negli stati del Chiapas e dell’Oaxaca.

Un documentario in cui si parla di capitalismo e resistenze, di collettività e autonomia, di come pensare un mondo altro possa diventare una pratica quotidiana. Un lavoro che tratta temi complessi con semplicità, la stessa semplicità che quei contadini discendenti dagli antichi maya utilizzano come arma per tenere testa al governo messicano, e con cui costruiscono il proprio universo sottraendolo al capitalismo, regalandoci così un motivo di speranza.

Cielito rebelde. Voci dal messico resistente

Cielito Rebelde è un efficace invito a condividere e a sognare, a creare momenti di riflessione, a immaginare nuovi mondi e cosmovisioni. Sempre e comunque «en colectivo»
Cielito rebelde.Voci dal messico resistente

Un viaggio in una terra dove la ribellione non è svanita dall’orizzonte di chi la vive. Un elemento che utilizza diversi linguaggi per parlare di un mondo lontano ma ugualmente affetto dal veleno che da troppo tempo si riversa anche su questa sponda dell’Atlantico: il neoliberismo. Una serie di interviste che offrono sguardi molteplici sul Messico e le lotte che lo animano, specialmente negli stati del Chiapas e dell’Oaxaca.

Un documentario in cui si parla di capitalismo e resistenze, di collettività e autonomia, di come pensare un mondo altro possa diventare una pratica quotidiana. Un lavoro che tratta temi complessi con semplicità, la stessa semplicità che quei contadini discendenti dagli antichi maya utilizzano come arma per tenere testa al governo messicano, e con cui costruiscono il proprio universo sottraendolo al capitalismo, regalandoci così un motivo di speranza.

Cielito Rebelde è un efficace invito a condividere e a sognare, a creare momenti di riflessione, a immaginare nuovi mondi e cosmovisioni. Sempre e comunque «en colectivo»

elementikairos.org

fbk Fiabe Resistenti. Racconti del Subcomandante Marcos

Kairos ( elementikairos@gmail.com )

Nodo solidale (nodosolidale@autistici.org)

 

Programma 3 giorni

PROGRAMMA DELLA 3 GIORNI A MONDEGGI


Venerdì 24

ore 17.00 Accoglienza
ore 19.00 “Ascoltando Gaber e altre canzoni” (AltroTeatro Firenze)
ore 20.30 Cena
ore 22.00 “Cibo del vento” tratto da “Lettera ai contadini sulla povertà e la pace” di Jean Jonò (Teatro Contadino Libertario & Collectif libertalia)
a seguire spettacolo di danza aerea

Sabato 25

ore 9.00 Presidio davanti al Comune e dopo alla Coop di Bagno a Ripoli
ore 13.00 Pranzo
ore 15.00 Tavoli tematici:
“Territori in resistenza. Costruire alternative reali intrecciando relazioni e pratiche di movimento” (parte I)
“Cucine popolari autogestite”
ore 15.00 Lavori agricoli
ore 18.30 Passeggiata storico – paesaggistica con Prof. Giorgio Pizziolo
ore 20.30 Cena
dalle ore 22.00 Concerti con
“La Nuova Pippolese”
“Khissene Folk”
“Ivanoska”

e dj set a seguire con “Emerson setteres”

Domenica 26

ore 10.00 Tavoli tematici:
Territori in resistenza. Costruire alternative reali intrecciando relazioni e pratiche di movimento (parte II)
ore 13.00 Pranzo
ore 15.30 Danze popolari

Durante l’iniziativa saranno attivi laboratori pratici per bambini e non solo, corsi, un’area salute e tanto altro!

Campeggio libero nell’oliveta, area bagni e docce attrezzata

Tavolo tematico “Territori in resistenza. Costruire alternative reali intrecciando relazioni e pratiche di movimento”.

I Round (brainstorming): sabato 25 giugno h. 15
II Round (progettualità): domenica 26 giugno h. 10.30

“L’unica forma per sconfiggere l’idra del capitalismo è smettere di creare il capitale e dedicarci alla creazione di altri mondi. Mondi basati non sul denaro e sul profitto ma sulla dignità e l’autodeterminazione.”
John Holloway su Il pensiero critico di fronte all’idra capitalista*.

Il panorama che si delinea all’orizzonte non è dei più rosei:

Megaprogetti come aeroporti e inceneritori, speculazioni, svendita dei beni pubblici, nocività e grandi opere inutili, sono solo alcune delle minacce che il sistema capitalista mette in atto nei nostri territori insieme all’attacco ai diritti e alle libertà fondamentali prima fra tutte la libertà di movimento.

Il capitalismo è una religione che attraversa oceani e confini e si impossessa di tutto; la
logica del profitto sopra ogni cosa.
Qualsiasi aspetto delle nostre vite sottostà a questa logica, anche l’ambiente che ci circonda, la nostra quotidianità, la nostra libertà.

Non è più abbastanza opporsi tenacemente perchè è già ovunque: nelle nostre case, tra le nostre lenzuola, nella nostra cultura, nelle nostre relazioni, sulle nostre tavole.

Ogni gesto che facciamo, anche involontariamente, è inserito nella logica del profitto, nessuno e nessuna di noi può vivere senza dover fare i conti con il modello dominante.

Grazie all’impegno di chi si ribella a tutto questo delle alternative stanno già nascendo: scuole libertarie,collettivi universitari, mense e palestre popolari, fabbriche occupate e riconvertite, fattorie, mercati, spacci e accoglienza autogestiti, centri sociali, gruppi di acquisto, case occupate, riappropriazioni, ZAD, reti.

Scoprire queste alternative non sempre è facile, la scommessa è renderle visibili a tutti.

Noi che ci stiamo dentro pensiamo possano essere il motore di un grande cambiamento ma ancora c’è molto da costruire, vorremmo che i nostri “mondi altri” avessero delle radici forti, che le nostre alternative fossero delle alternative reali, percorribili da tutte e tutti per sfuggire alla morsa dell’Idra capitalista*.

Facciamo uno sforzo di immaginazione e complicità.
Come ci immaginiamo un “mondo altro” senza il capitalismo, senza TAV e inceneritori, un mondo senza padroni dove le case sono di chi le abita e la terra di chi la lavora, un mondo in cui l’istruzione è libera e liberi i confini. Come insieme possiamo costruirlo?

Forse abbiamo bisogno di cambiare punto di vista, guardarci da fuori verso dentro per analizzare cio che stiamo costruendo, capire come lo stiamo facendo e con chi .

Quali sono le buone pratiche per costruire alternative reali?
Come possiamo rendere piu forti quelle già esistenti?
Come possono intrecciarsi tra di loro?

* Il volume racchiude gli interventi dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) presentati in “Homenaje a los compañeros Luis Villoro Toranzo y Maestro Zapatista Galeano”, evento realizzato nel Caracol di Oventic il 2 maggio 2015, e durante il Seminario “El Pensamiento Critico frente a la Hidra Capitalista” che si è svolto dal 3 al 9 maggio 2015 presso il CIDECI (Centro Indígena de Capacitación Integral) a San Cristóbal de las Casas, Chiapas – Messico, con la partecipazione di numerose organizzazioni, realtà di base, attivisti e studiosi dal Messico e dal mondo.
Alcuni estratti:
“Non si tratta di giudicare, ma di capire. E qui c’è un problema che richiede del pensiero critico, non si tratta solo di arrivare a una conoscenza scientifica, ma di definire una strategia di resistenza, di sopravvivenza, di vita.”
Sup Galeano
“Noi, zapatiste e zapatisti, vi diciamo per esperienza, che ci vuole ORGANIZZAZIONE, lavoro e lotta, sforzo e sacrificio, resistenza e ribellione.”
Subcomandante Insurgente Moisé

3 giorni a Mondeggi

24-25-26 Giugno 2016
Due anni di Mondeggi: Coltivare relazioni per raccogliere un futuro diverso Schermata 2016-06-13 alle 12.43.21
Un percorso sperimentale in continua trasformazione che festeggi i primi due anni di custodia permanente: siete tutti invitati ad una tre giorni di autodeterminazione alimentare, riflessioni e biodiversità.

In questi due anni di custodia, una proprietà pubblica abbandonata a sé stessa, si sta trasformando in un bene comune aperto a tutti (singoli e gruppi) per partecipare ad un futuro diverso.               Non ci basta solo parlare dei progetti, delle particelle catastali, di cosa è legale e cosa no: sentiamo l’esigenza di mettere in gioco un futuro di differenze.

Così come nei cicli agricoli stiamo seminando e continueremo a seminare percorsi nuovi, senza sfruttamento di persone, animali e terreni, allo stesso modo vogliamo coltivare relazioni per costruire “territori” nuovi e per collegarci ad altri territori che come questo vivono nell’autogestione.

Vorremo incontrarci e praticare la legittimità di quello che facciamo e faremo insieme: lavorare senza padroni in una presunta illegalità, nell’ambito di una custodia popolare basata sull’agricoltura contadina.

Crediamo sia necessario divulgare questo percorso perché sempre più persone vengano a conoscenza e si mobilitino intorno ai temi della riappropriazione di terre, dell’agricoltura contadina, dell’autonomia e dell’autodeterminazione alimentare.

Vorremmo raccogliere e mettere in comune le nostre e le vostre idee senza padroni.

Per essere tutte e tutti partecipi di quello che stiamo costruendo, proprio adesso che la città metropolitana di

Firenze vuole nascondere dietro un nuovo bando di vendita la fine di questo percorso.
Vi aspettiamo il 24, 25 e 26 Giugno 2016!

 

Serata Benefit Brasiliana!

Mondeggi Bene Comune – Fattoria senza padroni

organizza una serata per finanziare le spese per il viaggio di conoscenza – scambio fra una delegazione della rete Genuino Clandestino e il Movimento Sem Terra brasiliano.

Il Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra e’ un movimento contadino nato nel 1984 dalle occupazioni di terra nel Sud del Brasile. E’ oggi presente in 24 stati del paese e coinvolge 1 milione e mezzo di persone.
Il Brasile è il paese con la distribuzione più diseguale delle terre al mondo: l’1,6% dei grandi proprietari (sopra i mille ettari) possiedono il 46,8% dell’area totale esistente nel paese, di cui più della metà improduttiva. Per questo il Movimento Sem Terra sta lottando per una loro redistriibuzione.
http://www.comitatomst.it/

PROGRAMMA:
Dalle 18.00 – Presentazione con Pio Positano (Associazione Amig@s MST – Italia) e proiezione di materiali video sul Movimento Sem Terra brasiliano
ore 20.30 – Cena
e musica e balli a seguire!

Menù:
– Crostini con patè d’olive
– Fusilli alla crema di fiori di zucca, zafferano e zucchine
– Feijoada (vegetariana e non)

[Contributo per la serata 12 €]

Per info e prenotazioni:
Valentina 3315663349
Daniele 328 2128888

da Infoaut.org Difendere la ZAD

 

Zad_cover_front«Sui terreni di Notre-Dame-des-Landes, tuttora minacciati dal progetto di un aeroporto, è sbocciato uno spazio di rigogliosa sperimentazione. Dopo la vittoriosa resistenza all’ondata di sgomberi dell’autunno 2012, la Zad è divenuta un grido di battaglia, ispiratore di molteplici altri focolai di non sottomissione. Ora che il governo di Parigi ha annunciato il ritorno in forze dei gendarmi sul terreno, questo libretto si fa eco di tale avventura politica e chiama, appassionatamente, alla difesa della Zad».

Segnaliamo [scaricabile qui] l’ottimo lavoro di edizione e traduzione, a cura delle edizioni Tabor  – con la collaborazione di Centro di documentazione «Porfido», Libreria «Calusca City Lights» e «Autonomia diffusa» di Milano – del lavoro di inchiesta e e racconto del collettivo “Mauvaise Troupe” *, già curatore di un bellissimo lavoro di auto-narrazione politico-militante della generazione politica sorta in Francia a partire dal movimento contro il Cpe del 2006. Il contributo presente è un agile volumetto di ricostruzione della lunga lotta condotta dagli oppositori alla costruzione di un aeroporto di lusso nei pressi di Nantes.

A parlare è un noi politico costruito da strani incontri, un «gruppo di abitanti della Zad di Notre-Dame-des-Landes o compagni/e di viaggio che vivono in sintonia con questa ribellione». La lettura ci porta nel cuore delle vicende e delle transformazioni soggettive che hanno costituito la Zona da Difendere.

 

* Il «Mauvaise troupe» è un collettivo a variabili multiple che si è costituito in occasione della redazione del volume Constellations. Trajectoires révolutionnaires du jeune XXI siècle, éditions de L’éclat, 2014. Il collettivo pubblicherà, nella primavera 2016, un testo sulle storie incrociate della Zad di Notre-Dame-des-Landes e della lotta No-Tav della Valle di Susa.

 

Per maggiori informazioni, testi, resoconti sulla lotta:
https://zad.nadir.org (sito del movimento d’occupazione)
https://constellations.boum.org (sito di «mauvaise troupe»)

 

 

DOBBIAMO DIFENDERE LA ZAD

Difenderla come esperienza e forza di una resistenza
collettiva in un angolo di terra che ha unito e ispirato
decine di migliaia di persone per molti anni.
Se tenteranno di sgomberarci, lanceremo un appello
a unire le forze per difendere la zona con le unghie
e con i denti, bloccando la regione e occupando
i luoghi del potere, nonché con banchetti
nelle piazze dei paesi e delle città.
Invitiamo tutti e tutte a moltiplicare le azioni
senza più aspettare che siano loro ad abbandonare
il progetto dell’aeroporto, e ad assicurare la prose-
cuzione della sperimentazione politica e del
fermento sui terreni della Zad.
Ma dobbiamo anche difendere la Zad come possi-
bilità storica, già divenuta contagiosa, che può at-
tualizzarsi in mille altri luoghi e in mille altri modi
ancora. Lanciamo un appello affinché lo spirito della
Zad continui a diffondersi, in ogni situazione con le
proprie modalità, ma col desiderio di aprire brecce
ovunque. Brecce nella frenesia securitaria come nel
disastro ecologico, nella chiusura delle frontiere
come nella sorveglianza diffusa e nella
mercificazione dell’esistente.
La Zad, e tutto ciò che essa rappresenta,
a immagine delle lotte di ieri o di altrove,
costituisce qui e ora un prezioso barlume
di speranza in quest’epoca disincantata.
Dobbiamo difendere la Zad.
A Notre-Dame-des-Landes.
Ovunque.

SPORT ed AGRICOLTURA – BICICLETTATA a MONDEGGI 24 APRILE

SPORT ed AGRICOLTURA – L’AGRICOLTURA MULTIFUNZIONALE in quel di MONDEGGI

Giro in Bici atttorno a Mondeggi.Nonostante la pioggia prevista per il 24 Aprile 2016, si terrà l’attesa Biciclettata che partirà da Mondeggi alle ore 9:30 percorrendo un circuito di 50km, con arrivo a Mondeggi.

In collaborazione con ARNESICICLOCLUB.

 

Pranzo con PREMIAZIONE dei primi 3 più PREMIAZIONE della PRIMA DONNA CLASSIFICATA. Come in Antica Grecia quando i campioni olimpionici venivano premiati in OLIO DI OLIVA, anche il 24 APRILE a Mondeggi Terra Bene Comune – si ripeterà l’antico RITUALE della PREMIAZIONE IN OLIO DI OLIVA DI MONDEGGI.

https://arnesicicloclub.wordpress.com/2016/04/22/la-traccia-della-rebemolli/

 

giovedì 7 aprile h.18.30

serata informativa su la ZAD di Notre Dames des Landes con due compagni francesi.

A seguire cena condivisa (porta ciò che vorresti trovare!!!)12b

Dagli anni ’70 contadini, cittadini e attivisti stanno lottando contro la costruzione di un aeroporto internazionale su un territorio di 2000 ettari rinominato Zone a defandre (zona da difendere) che comprende fattorie, pascoli e boschi e in cui vivono numerose specie animali e vegetali protette nonchè famiglie di agricoltori.  Nel gennaio 2016 era fissato l’inizio dei lavori…

zad.nadir.org

La terra non si vende. Si coltiva e si difende!